Cosa sapere del Conto Termico

Il passaggio a un’economia decarbonizzata è una delle gigantesche sfide che i paesi di tutto il mondo si sono posti per i decenni a venire.

Ma come raggiungere questo importante risultato?

Sicuramente step by step, agendo per ambiti.

In Italia esiste una società, nominata direttamente dallo Stato, che ha il compito di perseguire e conseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale nei due pilastri delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, impegnandosi per garantire un futuro più sostenibile per le attuali e le nuove generazioni. Si chiama Gestore Servizi Energetici (GSE) e fornisce servizi di assistenza a oltre un milione di clienti, sostenendo la produzione elettrica della quasi totalità degli impianti a fonti rinnovabili, incentivando interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica, impegnandosi nell’elaborazione di studi, ricerche e iniziative anche a carattere globale.

Nel sito ufficiale di GSE il Conto Termico è definito come “il regime di sostegno introdotto dal decreto 28 dicembre 2012 e potenziato e semplificato dal decreto 16 febbraio 2016 per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il GSE è il soggetto responsabile dell’attuazione e della gestione del meccanismo, inclusa l’erogazione degli incentivi a soggetti beneficiari.” (https://www.gse.it/chi-siamo/performance/conto-termico)

In poche parole è il sistema di incentivi che finanzia la sostituzione di apparecchi obsoleti – alimentati da combustibili come gasolio o biomasse – con camini, caldaie e stufe a pellet, cippato e legna tecnologicamente all’avanguardia.

 

Come accedere all’incentivo

L’incentivo copre fino al 65% delle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e l’eventuale trasporto del nuovo generatore e hai la possibilità di accedervi secondo dei criteri che si basano sulla potenza dell’apparecchio che andrai ad acquistare, l’emissione di polveri e la cosiddetta fascia climatica dell’edificio in cui verrà installato, ossia il Comune in cui avverrà la sostituzione del precedente generatore obsoleto.

Entro 60 giorni dalla fine dei lavori di sostituzione e installazione è necessario presentare la richiesta al GSE direttamente sul sito ufficiale, caricando i dati tecnici e anagrafici dell’intervento e tutta la documentazione di supporto e sottoscrivendo la domanda insieme a un documento di identità. La procedura si concluderà con l’invio da parte del GSE della lettera di approvazione della pratica e, nel caso di esito positivo, dell’erogazione degli incentivi.

Il punto forte del Conto Termico? Che l’erogazione avviene tramite bonifico direttamente sul tuo Conto Corrente.

Per importi entro i 5000 € il rimborso avviene in un’unica rata entro i 90 giorni dall’accettazione della domanda. Per importi oltre i 5000 € l’erogazione avviene in due annualità per interventi di potenza pari o inferiore a 35kW e in cinque annualità per interventi di potenza superiore a 35kW.

Hai visto? L’installazione di caldaie, stufe e camini a legna, pellet e cippato con tecnologia di ultima generazione, oltre ad essere decisamente economica e conveniente, è anche fondamentale per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni.