Nel 2021, il Superbonus 110% ha coperto le spese sostenute per:

 

  • gli interventi di riqualificazione energetica;
  • l’installazione di impianti di climatizzazione in edifici unifamiliari, plurifamiliari o comuni;
  • la sostituzione di impianti obsoleti con apparecchi nuovi.

 

Niente di nuovo rispetto all’anno precedente, dunque, se non per una circolare, la n. 30 del 22 dicembre 2020, che ha cambiato le sorti delle stufe a pellet.  Da quel freddo martedì di inizio inverno, le stufe alimentate a pellet sono state considerate a tutti gli effetti degli impianti di riscaldamento. Grazie a questo speciale documento, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha concesso a questi apparecchi di accedere al Superbonus 110%.

 

Superbonus 110%: cos’è e come funziona

 

Hai mai sentito parlare del Decreto Rilancio? È quel Decreto Legge nato durante l’emergenza da Covid-19 che ha disposto “misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali […]”, con impatto sui termini di pagamento e sulle attività di riscossione. Il Superbonus è un’agevolazione prevista proprio da questo decreto, che alza al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica di case e condomini.

 

Scritto così è un po’ complicato, ma in realtà la questione è molto semplice: se vuoi ristrutturare oppure migliorare di due classi energetiche la tua casa, il Superbonus ti copre le spese!

 

Per godere della detrazione, potrai scegliere tra:

 

  • cessione del credito a chi effettua i lavori, alla banca oppure ad altri soggetti (persone fisiche con partita IVA, società o enti);
  • sconto in fattura alla ditta che si occuperà dei lavori, senza, di fatto, pagare alcuna spesa.

 

Perché le stufe a pellet rientrano nel Superbonus 110%?

 

Il Superbonus consiste nella detrazione del 110% su tutti i lavori di ristrutturazione e riqualificazione effettuati allo scopo di migliorare l’efficienza energetica di case e condomini. Questi interventi hanno lo scopo di migliorare il risparmio energetico di un edificio, facendolo aumentare di due classi energetiche oppure facendogli raggiungere la classe energetica più alta (A1).

 

Se durante i lavori, viene acquistata e installata una stufa a pellet per sostituire un impianto esistente, non ci sarà nulla di strano. Le stufe a pellet moderne sono impianti di riscaldamento e di fornitura di acqua calda davvero performanti. Svolgono gli stessi compiti degli impianti “tradizionali” utilizzati negli ultimi decenni, ma con un minor uso di energia ed evidenti vantaggi per l’ambiente.

 

Ecco perché rientrano nel bonus!

 

I 4 step per accedere al Superbonus 110%

 

  • prepara il certificato di conformità, rilasciato da un tecnico specializzato in occasione dell’installazione della stufa;
  • compila il bonifico parlante, in cui dovrai indicare la causale del versamento con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il c.f. del soggetto a favore di cui si effettua il pagamento;
  • invia i dettagli dell’intervento all’ENEA entro 90 giorni dalla data di fine lavori;
  • condividi tutta la documentazione della stufa a pellet con il CAF o il tuo commercialista e, in qualsiasi caso, conservala per gli eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.