Quando pensi al Canada, cosa ti viene in mente? Probabilmente la foglia di acero rossa, simbolo della loro bandiera. E poi gli spazi sconfinati, i laghi limpidi, le montagne innevate e le foreste vergini popolate da alberi altissimi.

 

Il pellet di cui parliamo in questo articolo, viene proprio da questa terra. Nello specifico, dalla British Columbia, nella parte sud-ovest del Canada.

 

Il pellet canadese è il miglior pellet sul mercato?

 

Per alcuni sicuramente sì. D’altronde questo pellet viene realizzato usando esclusivamente legno di abete (80% rosso, 20% bianco) della zona orientale del Canada. Forse non lo sapevi, ma i canadesi sono stati i primi produttori di pellet di qualità nel mondo. E la qualità di cui parliamo non riguarda solo le caratteristiche del combustibile (potere calorifico, residui di cenere, tasso di umidità) ma le modalità di produzione stesse. Gli alberi da cui viene ricavata la legna, infatti, vengono selezionati secondo rigidi piani di deforestazione e ogni componente chimico viene bandito perché potenzialmente nocivo per l’uomo e per l’ambiente.

 

Processo di produzione

 

Una volta tagliato, il legno proveniente dagli alberi della British Columbia viene fatto essiccare. Questa fase serve a pulirlo da eventuali impurità, per ottenere una qualità e un’umidità residua ben definite. 

 

Raggiunta l’essiccazione, viene trasportato “vergine” e a umidità controllata fino al luogo in cui viene trasformato in combustibile. Il legno viene poi compresso meccanicamente e fatto passare attraverso dei fori incandescenti, dal diametro compreso tra i 6 mm e gli 8 mm. Grazie alla pressione e al calore prodotti durante il processo di pellettizzazione, non c’è bisogno di colle o prodotti chimici per tenere insieme il legno compresso, poiché la lavorazione attiva automaticamente una caratteristica naturale della lignina: la sua capacità legante.

 

Infine, il pellet viene confezionato e venduto in sacchi da 15-25 Kg.

 

Caratteristiche

 

Sono 2 le caratteristiche che rendono particolarmente famoso il pellet canadese:

 

  • la percentuale di umidità sotto il 6% (tieni conto che un buon pellet solitamente ha un tasso di umidità appena inferiore al 10%);
  • il rendimento calorico, con più di 5 kWh per ogni Kg.

 

Come riconoscere un pellet canadese di buona qualità

 

Anche per il pellet canadese, il modo più affidabile per sapere se è di qualità consiste nel controllare che sia certificato.

 

La certificazione di qualità più diffusa in Italia e in Europa è ENplus. Basata sulla norma EN 14961-2, ha il fondamentale vantaggio di valutare gli standard qualitativi lungo tutta la filiera del pellet, dalla provenienza del legno alla produzione del pellet, passando per lo stoccaggio e il trasporto, fino alla distribuzione finale.

 

Riconoscere la certificazione è molto semplice perché ogni sacco riporta sull’etichetta il marchio di qualità, costituito dal marchio di certificazione e da una delle tre classi di qualità ENplus (A1, A2 oppure B). Assieme al marchio, deve essere presente anche il codice identificativo.

 

Le altre principali certificazioni del pellet sono Din Plus (tedesca), ÖNORM M7135 (austriaca) e Pellet Gold (più che una certificazione è un marchio di qualità, sviluppato da AIEL).

 

Il prezzo del pellet di alta qualità come quello canadese, solitamente è certificato ENplus A1 100% abete!

 

Quanto costa il pellet canadese?

 

Il prezzo del pellet varia molto in base:

 

 

Ma solitamente, puoi trovare buon pellet canadese spendendo tra i 4,50 € e i 6 € al sacco.

A chi ha lo spazio per conservarlo, consigliamo l’acquisto di un bancale, specialmente durante la stagione primaverile ed estiva, per via dei prezzi decisamente più convenienti.