Chi sceglie di acquistare una stufa a pellet molto spesso lo fa per 3 ragioni: ridurre il costo delle bollette energetiche, avere un ambiente caldo e confortevole e ottimizzare anche altri tipi di necessità, tipo il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria.

Scegliere una stufa a pellet è un passaggio che dà accesso a una combinazione di vantaggi economici, promuove la sostenibilità ambientale ed è sempre più diffuso per la facilità e velocità d’installazione.

Ma come scegliere una stufa a pellet? Lo vediamo insieme nel dettaglio in questo articolo.

Vantaggi economici e sgravi fiscali

Il pellet come combustibile si distingue per il suo elevato rendimento energetico, che supera quello del legno. Ciò si traduce in un risparmio annuo stimato che varia tra i 300 € e i 1.000 €.

La possibilità di usufruire di sgravi fiscali per l’installazione delle stufe a pellet, come il Conto Termico o incentivi legati alle ristrutturazioni edilizie, rende queste soluzioni ancora più appetibili dal punto di vista economico.

Le agevolazioni proposte includono:

  • Bonus per ristrutturazioni (al 50% per interventi svolti fino al 31 dicembre 2024)
  • Bonus per l’acquisto di mobili (al 50% per interventi svolti fino al 31 dicembre 2024)
  • Conto Termico (rimborso fino a 5.000 euro per i privati)
  • Superbonus (detrazione fino al 70% della spesa sostenuta)
  • Ecobonus (dal 50% fino all’85% del costo sostenuto in detrazione, se contestualizzato ad altri interventi)

Scegliere una stufa a pellet: ma come funziona?

Una stufa a pellet funziona in modo simile alle tradizionali stufe a legna: brucia pellet e diffonde il calore generato nell’ambiente attraverso ventole o tubi di scambio termico, a seconda del tipo di stufa, che può essere ad aria o idro.

Se vogliamo andare nel dettaglio: un serbatoio contiene il pellet che una coclea preleva e lascia cadere nel braciere. Questo meccanismo permette un dosaggio preciso del pellet, una cosa impossibile (e molto dispendiosa) se venisse semplicemente versato a mano nel fuoco.

Una volta nel braciere, un flusso d’aria regolabile dal basso bilancia combustibile e comburente, trasformando il braciere in una sorta di forgia. Il calore generato viene ceduto all’aria di convezione, spinta da ventilatori. I residui vengono espulsi da un altro ventilatore.

Tutto il processo è controllato da una centralina elettrica, che consente di regolare la temperatura e controllare gli orari di avvio, funzionamento e spegnimento. La centralina è al tempo stesso il punto forte e quello debole della stufa perché senza energia elettrica la stufa non funziona. Alcuni modelli permettono anche il controllo a distanza (accensione, spegnimento, regolazione della temperatura, programmazione ecc.).

I criteri che guidano il funzionamento della centralina vengono preimpostati dal produttore e si basano su un tipo di pellet comune:

  • Di colore bianco
  • Con un diametro di circa 6 millimetri
  • Lungo 2-3 centimetri

Qualora tu scelga di non utilizzare questo tipo specifico di pellet, sarà necessario richiedere l’intervento di un tecnico specializzato per riadattare i parametri della stufa.

Quale stufa a pellet scegliere: ad aria, canalizzata oppure idro?

Stufe a pellet ad aria

Le stufe a pellet ad aria ventilate includono una ventola incorporata nella parte superiore o anteriore che favorisce la diffusione rapida e uniforme dell’aria calda. Ciò consente una distribuzione più efficace del calore, che si espande sia per convezione naturale sia attraverso il soffiaggio dell’aria.

Stufe a pellet canalizzate

Il funzionamento delle stufe a pellet canalizzate si basa sullo stesso principio di quelle a convezione naturale ma diffondono il calore in modo diverso.

Scegliere questo tipo di stufe a pellet è ideale per chi desidera riscaldare più stanze contemporaneamente, riducendo i costi energetici. Il calore emesso dalla stufa canalizzata si distribuisce attraverso un sistema di canalizzazione integrato nell’edificio (sotto il pavimento, nelle pareti o nel soffitto). Per questo la scelta di una stufa a pellet canalizzata è indicata a chi sta eseguendo lavori di ristrutturazione.

Questa tipologia di stufe è dotata di una tecnologia avanzata che consente la gestione precisa della temperatura in ogni stanza collegata all’impianto principale.

È importante sapere che, grazie alla fonte di calore interna, la dispersione energetica è minima, raggiungendo un’efficienza del 98%.

Stufe a pellet idro

Ciò che caratterizza e differenzia le stufe a pellet idro rispetto alle altre tipologie è la loro capacità di connettersi all’impianto di riscaldamento già esistente.

In questo modo si possono soddisfare diverse esigenze domestiche: possono scaldare l’acqua per usi igienici e culinari, generare calore per i radiatori e persino per il riscaldamento a pavimento.

Il funzionamento della stufa a pellet idro si basa sulla massima conservazione del calore. Riesce a trasferire oltre l’80% del calore generato, grazie a tubi immersi attraverso i quali una ventola spinge i fumi della combustione.

Come la stufa a pellet tradizionale, che usa l’aria, anche quella idro è dotata di un sistema elettronico per gestire l’accensione, la regolazione e lo spegnimento, permettendo di regolare il consumo di pellet in base alle proprie necessità. Questo riduce al minimo lo spreco di calore (e di denaro).

Stufe a pellet: come scegliere la potenza?

Una domanda da farsi quando si deve scegliere una stufa a pellet è: di quanto calore hai bisogno?

La regola principale stabilisce che all’aumentare delle dimensioni dell’area da riscaldare, è necessaria una stufa più potente. 

Per scegliere la stufa a pellet adatta alle tue esigenze, è essenziale comprendere il fabbisogno energetico della tua abitazione e determinare la potenza termica necessaria in relazione al volume che desideri riscaldare.

Come calcolare il volume di una stanza? È sufficiente moltiplicare le dimensioni dell’ambiente, ovvero lunghezza X larghezza X altezza dei soffitti.

Scegliere una stufa a pellet in base al coefficiente termico di un edificio

Non dimenticare che la scelta della potenza dipende anche dal grado di isolamento termico dell’edificio, dalla zona climatica in cui vivi e dalla presenza di laghi o corsi d’acqua nelle vicinanze.

Per avere un’idea indicativa, ti basterà moltiplicare il volume degli ambienti da riscaldare per il coefficiente termico (un indicatore del grado di isolamento della tua casa e va dai 30 ai 40 Kcal/mc).

Facciamo un esempio con una stufa a pellet per 100 mq. Ipotizziamo che tu voglia riscaldare 100 mq, e che il tuo soffitto sia alto 3 metri. Ipotizziamo anche che la tua casa sia di recente costruzione (isolamento termico avanzato e infissi moderni). Questo ci permette di stimare un coefficiente termico di 30.

Quindi, 100 metri quadrati moltiplicati per 3 metri di altezza e per 30, ci danno 9.000 kCal. Ora, dobbiamo convertire le kCal in kW, dividendo per la costante 862 (1 Kilowatt = 859.85 kCal): 9.000 kCal / 862 = 10,44 kW

Questo sarebbe il nostro valore ideale. Tuttavia, per assicurare un riscaldamento efficiente, è consigliabile scegliere una stufa a pellet leggermente più potente, quindi aggiungiamo sempre il 15% al valore calcolato: 10,44 kW + 15% = 12,006 kW

Ecco, dunque, che per la tua casa da 100 metri quadrati, sarebbe consigliabile una stufa da 12 kW.

Come scegliere la stufa a pellet: dove la posiziono?

Ogni casa richiede un approccio unico per trovare la posizione ottimale di una stufa a pellet. Comprendere gli elementi cruciali di questo processo delicato è molto importante, anche se è sempre consigliabile affidarsi al parere di un professionista.

In generale, la collocazione della stufa deve avvenire in un luogo sicuro, lontano da materiali infiammabili, su una base di metallo o ceramica che sporga almeno 50 cm rispetto al suo perimetro.

I tecnici devono anche garantire un sistema di aerazione delle prese d’aria che attinga l’aria di combustione dall’esterno, evitando la creazione di depressioni che potrebbero compromettere il flusso dei fumi.

Oltre alla posizione devi considerare anche altri aspetti come l’eventuale montaggio della canna fumaria e la creazione del sistema di tubi canalizzati, necessario in caso di scelta di stufe a pellet canalizzate.

La decisione sulla collocazione della stufa a pellet richiede la valutazione di vari fattori, vediamoli insieme.

La disposizione dell’ambiente da riscaldare

Per capire come scegliere una stufa a pellet, è essenziale prendere le misure dell’ambiente in cui sarà posizionata, garantendo uno spazio di almeno 6 metri quadri.

È fondamentale mantenere una distanza di sicurezza dagli altri mobili. Nel caso di riscaldamento di una singola stanza, è ottimale posizionarla accanto a una parete, mantenendo uno spazio di circa 5 cm tra la stufa e il muro.

Su entrambi i lati, è necessario mantenere una distanza di almeno 25 cm da qualsiasi oggetto o materiale. Sulla parte superiore, lo spazio di sicurezza dovrebbe essere di 40 cm. È consigliabile rimuovere eventuali tende nelle vicinanze.

L’esistenza di camini o canne fumarie

Secondo la legge, è richiesto che tutte le stufe siano accompagnate da una canna fumaria che raggiunga la parte superiore dell’edificio. Questo è quanto specifica la normativa UNI 10683 del 2012, che stabilisce le regole sull’installazione delle stufe alimentate a pellet.

Se la tua abitazione è già dotata di una canna fumaria, sarà necessario verificare se è ancora in buono stato e se può essere utilizzata. Indipendentemente dalla situazione, sarebbe consigliabile posizionare la stufa nelle vicinanze della canna fumaria, se possibile, per una maggiore praticità.

La disponibilità di una presa elettrica nelle vicinanze

L’intero processo di funzionamento della stufa è sotto costante sorveglianza di una centralina elettrica. Questo componente è l’elemento distintivo delle stufe a pellet rispetto alle altre alimentate a legna e, come abbiamo già visto, è sia il loro punto di forza sia quello di debolezza perché, senza energia elettrica, la stufa a pellet non può avviarsi.

Questa situazione potrebbe costituire un inconveniente significativo, soprattutto durante i periodi più freddi dell’anno. Pertanto, è consigliabile avere un sistema di tiraggio che funzioni a batteria, pronto a intervenire nel caso di prolungati black-out elettrici, garantendo così il funzionamento della stufa anche in assenza di corrente.

La presenza di un’apertura murale per l’aria

Assicurare un’adeguata ventilazione è cruciale per garantire un ambiente ben ossigenato. Quando si tratta di stufe stagne, l’aria necessaria per il processo di combustione è presa dall’esterno, rendendo superflua una specifica presa d’aria.

Tuttavia, in tutte le altre varianti di stufe a pellet, è essenziale avere una presa d’aria per assicurare il corretto funzionamento e la sicurezza dell’impianto. In questo modo, si favorisce un flusso d’aria ottimale e si assicura un ambiente confortevole, soprattutto nelle soluzioni di riscaldamento che non operano con circuiti chiusi.

La necessità di una base ignifuga

Il supporto della stufa, se fatto di un materiale che può prendere fuoco, necessita di una copertura di piastrelle, pietre, marmo o mattoni per garantire sicurezza e prevenire eventuali rischi legati al calore.

La necessità di riscaldare anche l’acqua sanitaria

Se vuoi installare una stufa a pellet idro, è importante considerare la connessione al collettore per garantire la distribuzione ottimale del fluido attraverso tutti i radiatori.

Come scegliere una stufa a pellet: l’installazione

L’installazione di una stufa a pellet richiede il rispetto delle leggi nazionali che mirano a garantire la sicurezza della tua abitazione e il funzionamento ottimale dell’apparecchio.

È necessario affidarsi esclusivamente a tecnici specializzati, incaricati di eseguire l’installazione e le periodiche verifiche richieste dalle normative vigenti, come la manutenzione straordinaria e la pulizia del sistema di scarico dei fumi. Solo scegliendo professionisti qualificati è possibile garantire la conformità agli standard di sicurezza e il corretto funzionamento dell’impianto.

In cosa consiste il montaggio? L’installazione della canna fumaria richiede la creazione di una struttura per i tubi o l’utilizzo di una struttura preesistente. L’attività di scarico dei fumi all’esterno non è inclusa nell’installazione, ma è richiesta dalla legge.

Il collegamento elettrico e la programmazione della centralina consentono di gestire la stufa. Al termine, i tecnici rilasciano garanzia e certificazione di conformità.

Per quanto riguarda la spesa per l’opera di montaggio, i prezzi* potrebbero essere i seguenti:

  • Dai 300 € ai 400 € per stufe a pellet ad aria
  • Dai 400 € ai 600 € per stufe a pellet idro
  • Dai 30 € per la canna fumaria
  • Dai 40 € ai 60 € per la manutenzione e la pulizia della camera di combustione.

 *I prezzi potrebbero variare e sono da considerare come indicativi

Come scegliere una stufa a pellet: la manutenzione

Anche se spesso viene lasciata in secondo piano, la manutenzione è un altro fattore importante da considerare quando devi scegliere una stufa a pellet, soprattutto perché influisce direttamente sul rendimento e sulla durata dell’impianto.

La pulizia regolare del braciere, dello scambiatore di calore e dei condotti dei fumi è essenziale per mantenere l’efficienza energetica e prevenire malfunzionamenti. Una stufa che richiede una manutenzione troppo complessa o frequente potrebbe rivelarsi meno pratica a lungo termine.

Ti consigliamo di valutare modelli che permettono un accesso agevole alle parti interne per la pulizia settimanale, oltre a pianificare una revisione annuale da parte di un tecnico qualificato per garantire sicurezza e prestazioni ottimali (oltre che rispettare gli obblighi di legge).

Quale stufa a pellet scegliere? Le stufe a pellet 5 stelle

La scelta di una stufa a pellet non riguarda più solo il comfort in casa e l’efficienza energetica, ma tiene conto anche dell’impatto ecologico del dispositivo. 

Le stufe a pellet 5 stelle sono la risposta a questa nuova (importantissima) tendenza.

Dal novembre 2017, il Decreto Ministeriale 186 ha introdotto un sistema di classificazione ambientale per valutare le stufe a combustibile solido in base a un punteggio da 1 a 5 stelle. Questa valutazione considera le prestazioni energetiche e le emissioni di particolato, ossidi di azoto e monossido di carbonio.

La certificazione ambientale garantisce la sostenibilità dell’apparecchio ed è anche un requisito per accedere agli incentivi destinati agli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. Infatti, molte regioni italiane richiedono la conformità al D.M. 186 per installare sistemi di riscaldamento a biomassa legnosa e beneficiare delle relative agevolazioni.

Le stufe a pellet 5 stelle rappresentano quelle con la certificazione di massimo livello, consentendo il beneficio del 50% di detrazione anche per il primo acquisto di tale stufa (e naturalmente la possibilità di accedere al Conto Termico). Per le altre stufe, la situazione varia. Nel caso di acquisto di una stufa con certificazione 4 stelle, ad esempio, è richiesta la sostituzione di un altro sistema di riscaldamento esistente per poter usufruire degli incentivi previsti per la nuova installazione.

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Come scegliere la stufa a pellet in sintesi

In questo articolo abbiamo visto tutti gli aspetti pratici da considerare nella scelta di una stufa a pellet. Visto che sono molti, ecco una sintesi di cosa devi tenere a mente quando devi scegliere una stufa a pellet:

  • Definire l’uso che vuoi fare della stufa – solo riscaldamento interno o anche acqua sanitaria? Solo per una stanza o con sistema canalizzato?
  • Valutare il volume dell’ambiente da riscaldare – vuoi scaldare solo una stanza o più di una? Gli ambienti sono grandi o piccoli?
  • Verificare la fattibilità dell’installazione – la canna fumaria è conforme alle normative vigenti? Hai lo spazio giusto dove posizionare la stufa?
  • Scegliere una stufa a pellet che sia conforme alle normative e ti permetta di accedere anche a detrazioni e sgravi fiscali
  • Valutare la classificazione ecologica (le stufe a pellet 5 stelle, per esempio) e l’aspetto estetico come elementi di design.

Ora che sai come scegliere una stufa a pellet, non ti resta che fare il grande passo!

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